E’ TEMPO DI…VISITE!

Dal 13 giugno al 30 agosto 2009, l’Associazione Culturale La Teca in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Nettuno organizza una serie di “visite guidate” al Forte Sangallo. Infatti ogni sabato e domenica (alle ore 17,18 e 19), previa prenotazione obbligatoria (c/o Edicola Giannascoli e Libreria Fahrenheit 451 di Nettuno), si potrà visitare Forte Sangallo sotto la mia (Salvatore Santucci) guida, al prezzo di € 5 a persona (min. 6 e max 20 persone). Per ulteriori informazioni e per “gruppi”, rivolgersi direttamente all’Ass. Cult. La Teca: 0698610413, ore 9/13-16,30/20.

Add comment Maggio 30, 2009

Caligola alla Domus Talenti

Finalmente a Roma! Dopo aver portato, la scorsa estate, l’ultima nuova produzione teatrale dell’Ass. La Teca ad Anzio,Ardea e Pomezia, eccoci nella “città eterna”. Infatti lunedì 2 marzo saremo presso la Domus Talenti (visitate il sito e vedrete che “gioiello”), in Via Quattro Fontane 113, con “Caligola, l’imperatore in rivolta che voleva la luna”, liberamente tratto dal “Caligola” di Camus. Visto lo spazio così particolare, ci sarà una “lettura recitata” accompagnata da un’arpa celtica, a cui seguirà la presentazione del libro omonimo alla presenza dell’autore Guglielmo Natalini. Prenderanno parte alla lettura: Doriano Rautnik (Caligola), Teresa Luongo (Cesonia) e il sottoscritto come Cherea e responsabile dell’adattamento e regia. All’Arpa Celtica Tiziana Liperoti. Il tutto sarà preceduto da una serie di assaggi, un primo e dolce, accompagnati da 4 grandi vini. La serata avrà inizio alle 20,30 ed è obbligatoria la prenotazione (0698610413-La Teca- o 0697996300-Domus Talenti). Costo della serata: solo € 20,00 (venti). Fate in fretta perché ci sono soltanto un centinaio di posti. Arrivederci a Roma!

Add comment Febbraio 3, 2009

KAFKA: LIBERTA’ O AUTONOMIA?

Nell’ambito della rassegna “Teatro a Nettuno”, organizzata dall’Associazione Culturale “in Progetto”, sabato 24 gennaio alle ore 21 e domenica 25 alle ore 18, presso la Sala Teatro GTS DANZA (Piazzale Scacciapensieri-Nettuno) l’Associazione Culturale La Teca presenta: “Relazione per un’Accademia”, uno spettacolo di/da Kafka con l’interpretazione, l’adattamento e la regia di Salvatore Santucci.

E’ del 1917 (anno in cui gli viene diagnosticata una tubercolosi polmonare) la pubblicazione di “Relazione per un’Accademia” (“La metamorfosi” è del 1915), dove un’ex scimmia, da cinque anni diventata un uomo, racconta la storia della sua “umanizzazione” dal momento in cui viene catturata e ferita al momento in cui impara a stringere la mano e a parlare e a essere dunque accettata nella nobile comunità degli umani. Dopo la cattura e il ferimento l’ex scimmia si sveglia in una gabbia. Questa era troppo bassa per stare in piedi e troppo stretta per stare seduti. Osserva l’ex scimmia: “ Si ritiene vantaggioso custodire le bestie in questo modo nei primi tempi della prigionia; e oggi, in base alla mia esperienza, non posso negare che, umanamente parlando, sia effettivamente così”. Gli animali sono in questo modo “ammorbiditi” e resi disponibili a ricevere l’ammaestramento. Cosa effettivamente li dispone a ciò? L’impossibilità di una via d’uscita! L’ex scimmia ha sì scoperto una fessura, ma appunto di fessura si tratta, insufficiente persino a far passare la coda. E poiché non può vivere senza almeno una via d’uscita, decide di fare l’unica cosa che a rigor di logica può fare: smettere di essere una scimmia e diventare un uomo! Questa “scelta” rappresenta la più straordinaria e beffarda caricatura di una uscita dalla “minorità”, che poi è solo apparente. Essa in realtà esprime una metamorfosi che non conduce affatto verso l’autonomia, ma dentro il mondo degli altri, dei carcerieri della scimmia, i quali hanno annichilito la sua alterità, rendendola così disponibile a essere ammaestrata. E’ un’uscita senza scelta: o scimmia e prigioniera o morta, oppure uomo e libero, ma non autonomo.

L’interpretazione, l’adattamento e la regia dello spettacolo, della durata di circa un’ora, mettono in evidenza questa “scelta obbligata” e, attraverso la descrizione, molto teatrale, della evoluzione da scimmia a uomo, sottolineano il tentativo di acquisizione di una certa autonomia.

Salvatore Santucci, Presidente e fondatore dell’Associazione Culturale La Teca che produce lo spettacolo, festeggia con questa “messa in scena” 35 anni di carriera, come attore e regista teatrale.

Allora vi aspettiamo numerosi (ingresso € 8)! Per ulteriori informazioni e prenotazioni telefonare al 3476009109 o allo 0698610413 (Libreria La Teca, Via di Valle Schioia 86/c-Lavinio Stazione).

Add comment Gennaio 12, 2009

Una giornata intensa

Giovedì 11 dicembre dalle ore 10 alle 20, presso l’aula consiliare del Comune di Pomezia, sarò il “conduttore” di una intensa giornata voluta fortemente dall’amministrazione pometina, in particolar modo dall’Assessorato alla Cultura. Infatti, come si deduce dall’orario, per quasi tutto il giorno sarà protagonista un giovane scrittore italiano e in particolar modo il suo libro: “Gomorra”. Naturalmente Saviano non sarà presente, per ovvi motivi, ma la sua denuncia vivrà attraverso la lettura del suo libro: dalla mattina con le scuole, al pomeriggio con tutti coloro che vorranno, fino alla sera, quando faranno visita anche le varie autorità, le pagine di “Gomorra” prenderanno vita e la voce di tanta gente farà da cassa di risonanza per denunciare “l’assenza dei diritti civili” in molte parti del nostro paese. Sono invitati a partecipare anche tutti coloro che vogliano portare la propria testimonianza. Vi aspetto!

Add comment Dicembre 2, 2008

Le prossime uscite con “La Teca”

Un fine d’anno fortunatamente pieno d’impegni culturali! Li riassumo: martedì 25 novembre sarò a Roma presso il Liceo Classico G. Mameli per un incontro con gli studenti sulla figura di Ulisse nell’Odissea e nell’Inferno di Dante; venerdì 28 a Pomezia, in luogo da definire,  ci sarà una lettura recitata, rivolta alla scuole, di “Caligola,l’imperatore in rivolta che voleva la luna”, accompagnata dalla presentazione del libro omonimo scritto da G. Natalini e pubblicato dall’associazione La Teca; sempre a Pomezia, questa volta presso la Biblioteca Comunale, domenica 7 dicembre alle ore 17 (ingresso libero) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, riprenderà “AUTOREvolmente” con la presenza del Ten. Col. dell’Arma Luciano Garofano, comandante del RIS di Parma, che ci parlerà del suo ultimo libro:”Delitti e misteri del passato”.  Per ulteriori approfondimenti visitare il sito de “La Teca” (www.lateca.net) o interpellare l’Ufficio Cultura del Comune di Pomezia. Alla prossima!

Add comment Novembre 19, 2008

Parliamone!

Proprio ieri proponevo delle riflessioni sulla cultura! Oggi Eugenio Scalfari su “la Repubblica” scrive un articolo specifico (e in un giorno insolito rispetto ai suoi interventi) sulla mancanza di tutela del territorio, dell’ambiente e del paesaggio che va di pari passo con la scarsa attenzione all’arte e all’archeologia. Vi segnalo alcuni passi:

“….esiste il pericolo che la cultura, cui si continua a tributare omaggio di parole, costituisca nei fatti l’anello debole e addirittura la vittima sacrificale. Cultura, ricerca, beni culturali, patrimonio pubblico, paesaggio, sono infatti considerati come altrettanti elementi opzionali dei quali si può tranquillamente fare a meno. I tagli di spesa più cocenti sono avvenuti proprio in questi settori non soltanto per eliminare sprechi ma per recuperare risorse dirottandole verso altre destinazioni. Non si è considerato che non si tratta di spese ma di investimenti che, proprio per la loro natura, non possono essere interrotti senza causare nocumento e deperimento gravissimi. La totalità di questi beni, la loro salvaguardia e la loro valorizzazione, hanno tra l’altro effetti diretti sull’economia del Paese poiché sono connessi all’industria del turismo che rappresenta una delle maggiori risorse del nostro territorio…Purtroppo la situazione attuale ha già attribuito gran parte delle competenze alle Regioni consentendo ad esse di delegare ai Comuni una parte rilevante delle competenze e dei poteri propri…La pianificazione urbanistica da tempo ha preso il sopravvento su quella paesaggistica e ambientale; a loro volta gli interessi propriamente edilizi hanno stravolto la pianificazione urbanistica; in tali condizioni anche la collusione, la corruzione e il lassismo sono stati oggettivamente incoraggiati….Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il disastro ambientale, paesaggistico, urbanistico che ha deturpato il paesaggio, l’ambiente e il territorio….Il federalismo…porterà inevitabilmente questo triplice scempio se l’opinione pubblica non ne farà un obiettivo prioritario del proprio impegno civile.”

Parliamone!

Add comment Novembre 11, 2008

Cogito ergo sum?!

Dovrebbe essere normale “pensare” in quanto sinonimo di “essere”. Non a caso uso il condizionale, perché in effetti questo negli ultimi anni accade a sempre meno persone (o animali?). Il pensiero è da sempre una forma di “certificazione” dell’ esistenza: ma quanti hanno ormai smesso di pensare?! O forse dovrei dire: come mai pensiamo soprattutto a quello che gli altri ci inducono a pensare? Con “gli altri” voglio intendere le televisioni, i giornali, i mass-media in genere! La gente non riesce più a sopravvivere? Ma ci sono le elezioni americane! Il problema del lavoro attanaglia la maggior parte dei giovani e non giovani? Ma Berlusconi dice “abbronzato” e giù pagine e pagine di commento! Stiamo cadendo nel baratro del “mors tua vita mea” e in televisione si passano le ore a ciarlare dell’Isola dei famosi e dei suoi pietosi concorrenti! E si potrebbe andare avanti all’infinito. Quello che mi indispone in tutto questo non sono le notizie idiote che continuano a diffondere con ogni mezzo, ma il seguito che esse hanno. Naturalmente ormai tutto ha il colore dei soldi e di quel colore bisogna dipingere la nostra esistenza. Ma se in effetti ciò che contraddistingue noi “esseri umani” dagli animali è ancora “il pensiero”, allora forse dobbiamo riappropriarcene. Non per aprire bocca e, come si dice, dargli fiato, ma per riflettere (applicarsi con la mente). Ed io, appunto, vorrei fare una riflessione. Su cosa? Beh, visto che mi occupo di “cultura”…viene spontaneo!

Viviamo in un paese (e il nostro territorio non è da meno) che la Storia ha segnato in maniera forte: in ogni parte d’Italia infatti esiste un segno dei tempi trascorsi. Uno Stato presente e diligente inizierebbe a sfruttare, in senso positivo, tutto quello che ”la Storia” ci ha consegnato: Enea, Roma, il Papato etc. In un periodo negativo come quello che stiamo passando investire nella cultura, che già abbiamo, sarebbe, oserei dire, banale, semplice, scontato. E invece cosa si fa: si taglia ancora sulla cultura e, con la scusa di “razionalizzare” (che poi non sarebbe male!), si continua a togliere a chi ha già pochissimo (ricordo che gli investimenti italiani sulla cultura equivalgono allo 0,35 del PIL). Chi, come me e come noi, ha dedicato la sua vita a diffondere ogni tipo di cultura, dedicando ogni energia (fisica ed economica) a quello in cui ha sempre creduto ( e cioè che l’unico vero riscatto l’uomo lo ha avuto e continuerà ad averlo attraverso la “conoscenza”), si sente ormai ulteriormente messo ai margini e non c’è alcuno che pensa di “scioperare” per salvaguardare questo ultimo baluardo. La scuola, l’università, la ricerca sono le basi su cui costruire il mondo di domani, ma prima di riformare e ottimizzare, bisognerebbe “cambiare” noi: meno unghie finte e più facce vere, meno corpi levigati e più cervelli reattivi, meno falso perbenismo e più autorevole convinzione, meno porto (e questo riguarda Anzio) e più servizi, meno televisione e più teatro (visitate il sito di “inprogetto.org” di Nettuno), meno chiacchiere e più fatti. Noi ormai siamo stati costretti ad abbandonare, con le nostre iniziative, Anzio. Gli interlocutori non si sono dimostrati all’altezza del loro ruolo: troppa superficialità e improvvisazione, per non parlare dell’impreparazione e del loro “bisogno di appartenenza” ( o sei “con” o sei “contro”). Ma anche “gli altri” non stanno certamente brillando per le iniziative. Si parla sempre di porto, di piano regolatore, di raccolta più o meno differenziata: tutte cose importanti! Ma se non si cambiano “le teste” tutto sarà sempre uguale. E allora… è ancora vero che “cogito ergo sum”?!

Add comment Novembre 10, 2008

A cena con Trilussa

Venerdì 10 ottobre alle ore 20 presso il Ristorante Isole ad Aprilia, la Pro Loco di Aprilia, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Teca, presenta: “A cena con Trilussa”, una serata che metterà a confronto i sapori della poesia romana con quelli dell’arte culinaria. Spettacolo e cena € 25.

Prenotazione obbligatoria allo 0692708691

Add comment Ottobre 13, 2008


Articoli Recenti

a

Pagine

Siti amici

 

Luglio 2009
L M M G V S D
« Mag    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Meta

Post più letti

Blog Stats