Lo slogan
Dicembre 10, 2007
Lasciatemi spiegare lo slogan che compare nella testata…
Nella concezione moderna la cultura è l’insieme dei valori, degli ideali, dei costumi, delle abitudini…di ogni popolazione. Va da sé allora che ogni azione, ogni scelta, ogni pensiero è un fatto culturale. Si inizia la mattina con l’usare un dentifricio piuttosto che un altro e si finisce la sera scegliendo una trasmissione televisiva piuttosto che un’altra, o un libro, o un film…
Quindi la cultura non è qualcosa di strano o troppo complesso, ma è soprattutto scelta quotidiana, spesso “non consapevole”. In questo caso gli individui la condividono senza saperla necessariamente giustificare (il senso comune).
Ebbene forse oggi entrare nel mondo della politica attraverso la cultura, non solo è un azzardo, ma è una scelta pericolosa, perché presuppone di far conoscere all’altro che le responsabilità non sono soltanto dell’uno. Insomma: se le cose vanno in un certo modo, le colpe o i meriti non sono sempre di qualcun altro, ma anche personali.
Dunque ci vuole coraggio: per mettersi in discussione, per capire, per scegliere e per agire.
L’azione è un fatto importante, direi essenziale. E’ troppo facile parlare, lamentarsi, promettere, ma tenersi a distanza: dire, ma non fare.
E allora quale migliore momento, se non questo, per scendere in politica!
Da quindici anni ho lasciato definitivamente Roma ed ho scelto di abitare e lavorare nella nostra cittadina. In questo periodo ho anche accresciuto la presenza di librerie a Lavinio (dal 2001, con il mio lavoro sul territorio, a Lavinio, appunto, ce ne sono altre due).
Sono dieci anni poi che mi occupo di “cultura”, attraverso vari tipi di manifestazioni. Con esse ho avuto modo di far transitare per Anzio, tra i tanti, personaggi come: De Crescenzo, Maraini, Bevilacqua, Ammaniti, Manfredi, Asor Rosa (per la letteratura); Tognazzi, Izzo, Valeri, Pitagora, Celestini (per il cinema e teatro); Violante, Andreotti, Capanna (per la politica); e poi ancora l’attuale Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, il comandante del RIS di Parma Ten. Col. dei Carabinieri Luciano Garofalo, il giornalista Marco Travaglio…e così via.
Insomma: “i fatti” a dimostrare il mio impegno!
Ed ora in questo frastuono di voci e suoni, con i comici che fanno i politici e troppi politici che, ahimè, fanno i comici, vorrei provare a far sentire anche la forza della cultura.
Cultura del territorio, cultura della legalità, cultura della sicurezza, cultura della salute, cultura della partecipazione, cultura della trasparenza, cultura dei diritti e cultura dei doveri, cultura del rispetto, cultura del dubbio e cultura della certezza. Direi, in un solo concetto: cultura del cambiamento.
Per fare questo naturalmente ci vuole coraggio e bisogna crederci. In tutta la mia esperienza di vita, l’unica cosa che non mi è mai mancata è proprio “il coraggio”. E’ stato il motivo ricorrente delle mie scelte, sempre supportate, dopo il dire, dal fare.
Allenando il corpo si evidenzia la sua bellezza, allenando lo spirito si affina la sensibilità, allenando il coraggio si incrementa la propria credibilità e si dà un senso vero alla vita.
E’ con questi presupposti che sono qui a chiedere il sostegno di coloro che avranno il coraggio di cambiare….finalmente!
Entry Filed under: Candidatura. Tag: anzio sindaco, Cultura, salvatore santucci, santucci, santucci anzio, santucci programma, unione anzio.