Archive for Aprile 2008

Il Coraggio di Votare

Ormai ci siamo! Ancora pochi giorni e sapremo chi ci governerà per i prossimi 5 anni (forse!), sia a livello nazionale, sia a livello comunale, sia (e non da sottovalutare) a livello provinciale.
Scrivo queste ultime righe prima delle votazioni non per sollecitare necessariamente il vostro voto alla mia persona, ma semplicemente per sollecitare “il vostro voto”. Mi spiego!
E’ ormai da tempo che sento molte persone affermare che non andranno a votare, e ognuna di queste portare le sue motivazioni: tanto sono tutti uguali, quando sono lì pensano solo ai propri interessi, per me intanto non cambia niente….etc. Ebbene è per queste persone che vorrei fare alcune brevi riflessioni.
Quando negli anni precedenti pensavamo di aver toccato il fondo, ci siamo sbagliati: oggi credo proprio che siamo arrivati ancora più in basso. Quindi possiamo affermare che “al peggio non c’è mai fine!” Ma credo che a questo “essere in fondo”, ognuno di noi, anche se nel suo piccolo, ha contribuito. Faccio alcuni esempi: attraverso la mancanza di senso civico (gettando i rifiuti al di fuori dei cassonetti o parcheggiando sui marciapiedi o innaffiando il giardino con l’acqua corrente…etc.), attraverso la “presunta furbizia”, attraverso l’arroganza e/o l’ignoranza, attraverso il “non votare” o peggio attraverso il “voto di scambio”….e potrei andare avanti ancora per pagine.
Troppi di noi si lamentano di avere soltanto doveri e non altrettanti diritti: in buona parte è vero!
Ma “votare” è un nostro diritto: è l’unico modo che abbiamo, nel bene e nel male, per esprimere una nostra opinione, per scegliere quello che, secondo noi, potrebbe essere meglio, o meno peggio, è l’unico modo “democratico” per protestare contro qualcosa o qualcuno. Ebbene perché toglierci da soli anche questo piccolo, ma grande, diritto? Perché delegare, anche questo, agli altri? Perché non prendere “una posizione” e dare una preferenza. Certo il nostro voto non cambierà il mondo, ma contribuirà certamente a cambiarlo o a farlo restare così com’è.
E allora occorre trovare “il coraggio di votare”! Non dobbiamo, domani, sentirci nelle mani di qualcuno che non abbiamo contribuito a scegliere. Se poi sarà un’altra, rispetto alla nostra, la scelta della maggioranza….pazienza: lavoreremo, insieme agli altri, per cercare di stare “tutti” meglio.
Dunque: riflettete, scegliete e poi “VOTATE”, ma non in cambio di qualcosa, ma semplicemente perché è un vostro e nostro diritto. Se poi vorrete scegliere di scrivere a fianco del simbolo del PD, dopo averci fatto una croce sopra, il mio cognome (Santucci)…beh non potrei dire ipocritamente che non mi farebbe piacere. Ma, comunque, prendetevi anche voi questa responsabilità:VOTATE!


Add comment Aprile 9, 2008

La Cultura è l’unicità Italiana

“…E la sua irripetibilità è una delle nostre più grandi ricchezze.
Le attività culturali fanno crescere bene i giovani, offrono loro occasioni belle di incontro, ne esaltano la creatività, li avvicinano alle grandi questioni del loro tempo e del futuro. Non dimentichiamoci che l’arte mette in scena il patrimonio delle nostre esperienze vitali, e rivela i nuovi e ancora segreti bisogni degli uomini.
La cultura serve alla politica più di quanto la politica serva alla cultura… Non va dimenticato che l’Italia è il regno dell’arte e della bellezza, splende di una cultura antica e nobilissima. Là dove i doni della storia, gli oggetti testamentari dei nostri antenati sono lasciati da parte o poco valorizzati, lo Stato ha il dovere di riportare vita… Bisogna lavorare affinché alla cultura, proprio perché testimone vivente della nostra ricchezza artistica, non si faccia la carità, non sia un costo oneroso, ma una risorsa importante, un’opportunità di lavoro e una fonte di orgoglio e benessere per tutti i cittadini… Si dovrà agire affinché il pubblico dei musei, degli spettacoli e i lettori dei libri tornino centrali nella politica delle istituzioni culturali… Così come bisognerà stabilire al più presto i profili professionali di chi vi lavora, affrancandoli da una insopportabile condizione precaria. E questo perché senza la loro opera non esisterebbero né arte né cultura… E se è vero che il processo di globalizzazione tende a farci tutti uguali, a valorizzare i grandi numeri e ad abbandonare a se stessi i piccoli (dove spesso c’è il meglio), è anche vero che offre opportunità nuove, che richiedono da parte nostra coraggio, apertura mentale, prontezza creativa e imprenditoriale…
Certo noi tutti, anche individualmente, sentiamo la necessità di custodire la nostra singolarità, la nostra unicità, la nostra personalità. La scuola, in proposito, non dovrebbe rendere i ragazzi tutti uguali, ma agire affinché emergano le differenze. La globalizzazione non è un mostro ringhiante, e anche se lo fosse sarebbe vile e sciocco non domarlo. La cultura è fondamentale proprio perché protegge l’integrità etica e spirituale degli esseri umani…
Soltanto con una visione ampia, non corporativa della cultura, si è più efficienti e si possono aprire spazi al nuovo, anche sul piano creativo. La coscienza di lavorare tutti per il medesimo scopo, al servizio non solo di noi stessi, ma della comunità e dei nostri figli, è una qualità intrinseca, necessaria a ogni civiltà evoluta….”.
Questo ha scritto Veltroni, domenica 30 marzo, su Repubblica. Finalmente!!! Concordo e sottoscrivo. E tu?


1 comment Aprile 1, 2008


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