KAFKA: LIBERTA’ O AUTONOMIA?
Gennaio 12, 2009
Nell’ambito della rassegna “Teatro a Nettuno”, organizzata dall’Associazione Culturale “in Progetto”, sabato 24 gennaio alle ore 21 e domenica 25 alle ore 18, presso la Sala Teatro GTS DANZA (Piazzale Scacciapensieri-Nettuno) l’Associazione Culturale La Teca presenta: “Relazione per un’Accademia”, uno spettacolo di/da Kafka con l’interpretazione, l’adattamento e la regia di Salvatore Santucci.
E’ del 1917 (anno in cui gli viene diagnosticata una tubercolosi polmonare) la pubblicazione di “Relazione per un’Accademia” (“La metamorfosi” è del 1915), dove un’ex scimmia, da cinque anni diventata un uomo, racconta la storia della sua “umanizzazione” dal momento in cui viene catturata e ferita al momento in cui impara a stringere la mano e a parlare e a essere dunque accettata nella nobile comunità degli umani. Dopo la cattura e il ferimento l’ex scimmia si sveglia in una gabbia. Questa era troppo bassa per stare in piedi e troppo stretta per stare seduti. Osserva l’ex scimmia: “ Si ritiene vantaggioso custodire le bestie in questo modo nei primi tempi della prigionia; e oggi, in base alla mia esperienza, non posso negare che, umanamente parlando, sia effettivamente così”. Gli animali sono in questo modo “ammorbiditi” e resi disponibili a ricevere l’ammaestramento. Cosa effettivamente li dispone a ciò? L’impossibilità di una via d’uscita! L’ex scimmia ha sì scoperto una fessura, ma appunto di fessura si tratta, insufficiente persino a far passare la coda. E poiché non può vivere senza almeno una via d’uscita, decide di fare l’unica cosa che a rigor di logica può fare: smettere di essere una scimmia e diventare un uomo! Questa “scelta” rappresenta la più straordinaria e beffarda caricatura di una uscita dalla “minorità”, che poi è solo apparente. Essa in realtà esprime una metamorfosi che non conduce affatto verso l’autonomia, ma dentro il mondo degli altri, dei carcerieri della scimmia, i quali hanno annichilito la sua alterità, rendendola così disponibile a essere ammaestrata. E’ un’uscita senza scelta: o scimmia e prigioniera o morta, oppure uomo e libero, ma non autonomo.
L’interpretazione, l’adattamento e la regia dello spettacolo, della durata di circa un’ora, mettono in evidenza questa “scelta obbligata” e, attraverso la descrizione, molto teatrale, della evoluzione da scimmia a uomo, sottolineano il tentativo di acquisizione di una certa autonomia.
Salvatore Santucci, Presidente e fondatore dell’Associazione Culturale La Teca che produce lo spettacolo, festeggia con questa “messa in scena” 35 anni di carriera, come attore e regista teatrale.
Allora vi aspettiamo numerosi (ingresso € 8)! Per ulteriori informazioni e prenotazioni telefonare al 3476009109 o allo 0698610413 (Libreria La Teca, Via di Valle Schioia 86/c-Lavinio Stazione).
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