SPAZIO APERTO: finalmente nasce la mia scuola!
PREMESSA
Nasce a Nettuno un nuovo spazio dedicato alla cultura.
L’Associazione culturale La Teca amplia la sua attività con la creazione e la gestione di “Spazio Aperto”. Il centro sito in via Romana n°163 (Nettuno), a partire da ottobre 2011, sarà il luogo di incontro di diverse esperienze culturali e formative rivolte a tutte le fasce di età.
La Teca da dieci anni si occupa della promozione culturale ad Anzio e Nettuno, operando anche fuori dall’ambito locale su tutto il litorale laziale e nel territorio della provincia di Roma. Fin dalla sua costituzione l’attività dell’Associazione si è ramificata in vari settori della cultura: dall’editoria agli incontri di lettura, dall’organizzazione di eventi al teatro.
IDEA
La cultura è insieme bellezza e complessità. Questo genera un sentimento di sospetto comune a molti; così, se da una parte cresce il numero delle persone che vogliono avvicinarsi alle diverse forme di espressione artistica, dall’altra, vendere la cultura e, addirittura, regalarla diventa un compito difficile. Per questo, il primo passo nella direzione di una più facile promozione, deve essere quello dell’educazione alla cultura con la “C” maiuscola e dell’abbattimento delle barriere che ne ostacolano la fruizione. Da qui la volontà di creare uno spazio pronto a ospitare diverse manifestazioni culturali e a coinvolgere, attraverso molteplici iniziative, un’ampia fascia di pubblico.
“Spazio Aperto” è un progetto che prevede lo sviluppo di varie attività, coordinate e gestite da operatori culturali del territorio.
Perché Aperto?
L’accezione “Spazio Aperto” chiama in causa tre criteri fondamentali:
- L’accessibilità: la fruizione della cultura aperta a tutti, lontana dalla radicata convinzione che l’esperienza culturale sia un fattore esclusivamente elitario;
- La diversificazione della cultura, recepita e praticata attraverso tutte le sue forme di espressione;
- La disponibilità di uno spazio fisico dove poter esercitare attività culturali.
IL TEATRO
Il contesto territoriale nel quale viviamo è senza dubbio ricco di fermenti teatrali; ciò testimonia la passione per la più antica tra le forme artistiche, e la necessità di fornire alle nuove generazioni gli elementi essenziali per sviluppare una tale sensibilità. Tale constatazione si scontra però con una concreta lacuna: la mancanza di spazi che diano la possibilità di esprimersi.
Le attività didattico – teatrali organizzate all’interno di “Spazio Aperto” sono quelle previste dal laboratorio e dalla scuola.
Il laboratorio:
Docente: Salvatore Santucci
Target di riferimento: ragazzi della scuola secondaria superiore (dai 15 anni in su);
Durata: 8 mesi (fine ottobre – fine maggio);
Principali abilità/materie: il laboratorio si svolgerà sullo studio di un testo prescelto e sulla
preparazione dello spettacolo finale, per il quale i ragazzi avranno la possibilità di esibirsi presso il
Teatro Piccolo Eliseo di Roma.
Le lezioni del laboratorio sono previste due volte a settimana, il martedì e il giovedì dalle 17,30 alle
20. Minimo 8 persone. Tale progetto prevede anche la collaborazione e il diretto coinvolgimento delle scuole del territorio.
La scuola:
“Spazio Aperto” a Nettuno segna la nascita della prima scuola di teatro, gestita da Salvatore Santucci, docente insieme a Simona Crivellone. La scuola ha durata biennale; la pianificazione dell’insegnamento è strutturata tenendo conto dell’importanza per gli allievi di acquisire una conoscenza tout court della materia teatrale. Per questo agli insegnamenti tecnico – pratici si alterneranno quelli volti alla teoria,in modo tale da offrire una formazione completa all’allievo e prepararlo a un eventuale prosecuzione del percorso artistico intrapreso. Target di riferimento: dai 18 anni in su
Durata: due anni (fine ottobre – fine maggio)
Materie: dizione; recitazione; storia del teatro; studio del corpo e dello spazio scenico; lavoro
dell’attore.
Le lezioni sono strutturate in tre incontri settimanali: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17,30 alle 20. Minimo 5 persone. Alla fine del biennio è previsto il saggio presso il Teatro Piccolo Eliseo di Roma.
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