Posts filed under 'Cultura'

La Cultura è l’unicità Italiana

“…E la sua irripetibilità è una delle nostre più grandi ricchezze.
Le attività culturali fanno crescere bene i giovani, offrono loro occasioni belle di incontro, ne esaltano la creatività, li avvicinano alle grandi questioni del loro tempo e del futuro. Non dimentichiamoci che l’arte mette in scena il patrimonio delle nostre esperienze vitali, e rivela i nuovi e ancora segreti bisogni degli uomini.
La cultura serve alla politica più di quanto la politica serva alla cultura… Non va dimenticato che l’Italia è il regno dell’arte e della bellezza, splende di una cultura antica e nobilissima. Là dove i doni della storia, gli oggetti testamentari dei nostri antenati sono lasciati da parte o poco valorizzati, lo Stato ha il dovere di riportare vita… Bisogna lavorare affinché alla cultura, proprio perché testimone vivente della nostra ricchezza artistica, non si faccia la carità, non sia un costo oneroso, ma una risorsa importante, un’opportunità di lavoro e una fonte di orgoglio e benessere per tutti i cittadini… Si dovrà agire affinché il pubblico dei musei, degli spettacoli e i lettori dei libri tornino centrali nella politica delle istituzioni culturali… Così come bisognerà stabilire al più presto i profili professionali di chi vi lavora, affrancandoli da una insopportabile condizione precaria. E questo perché senza la loro opera non esisterebbero né arte né cultura… E se è vero che il processo di globalizzazione tende a farci tutti uguali, a valorizzare i grandi numeri e ad abbandonare a se stessi i piccoli (dove spesso c’è il meglio), è anche vero che offre opportunità nuove, che richiedono da parte nostra coraggio, apertura mentale, prontezza creativa e imprenditoriale…
Certo noi tutti, anche individualmente, sentiamo la necessità di custodire la nostra singolarità, la nostra unicità, la nostra personalità. La scuola, in proposito, non dovrebbe rendere i ragazzi tutti uguali, ma agire affinché emergano le differenze. La globalizzazione non è un mostro ringhiante, e anche se lo fosse sarebbe vile e sciocco non domarlo. La cultura è fondamentale proprio perché protegge l’integrità etica e spirituale degli esseri umani…
Soltanto con una visione ampia, non corporativa della cultura, si è più efficienti e si possono aprire spazi al nuovo, anche sul piano creativo. La coscienza di lavorare tutti per il medesimo scopo, al servizio non solo di noi stessi, ma della comunità e dei nostri figli, è una qualità intrinseca, necessaria a ogni civiltà evoluta….”.
Questo ha scritto Veltroni, domenica 30 marzo, su Repubblica. Finalmente!!! Concordo e sottoscrivo. E tu?


1 comment Aprile 1, 2008

La Cultura Artefice del Cambiamento

Dalle parole ai fatti.

Di nuovo in cammino! Tra le varie proposte avute ho accettato di candidarmi nelle liste del Partito Democratico, senza tessera e come rappresentante della Società Civile. Dopo la “comparsata” delle Primarie, eccomi “finalmente” nel mio specifico: la Cultura.
Queste le mie proposte:
1) Villa Sarsina come luogo di rappresentanza dell’Amministrazione (no uffici, sì convegni e Consiglio Comunale) e come spazio all’aperto (la terrazza) per concerti, teatro, danza etc.
2) Acquisizione (affitto?) del Cinema Fiamma ad Anzio e/o allestimento di un Teatro Tenda a Lavinio (dove di solito montano il tendone dei circhi): questi spazi potrebbero risolvere il problema della mancanza di luoghi per le compagnie locali e per le altre associazioni. Inoltre sarebbe possibile definire un programma teatrale, di danza e musicale per tutto l’anno.
3) Da subito trovare un accordo con alcune scuole per ospitare , di pomeriggio, le associazioni o similari che abbisognano di spazi per incontrarsi o provare. Per l’occasione redigere una mappatura delle associazioni culturali operanti nella zona.
4) Destinazione, da subito, della “Sala degli Specchi” a spazio per convegni, esposizioni, concerti etc., in attesa del reperimento di spazi più idonei.
5) Utilizzo del Parco Archeologico (soprattutto l’estate) per eventi culturali: spettacoli teatrali e di danza, concerti, proiezione di film….
6) Riqualificazione di Villa Adele e Riserva Tor Caldara.
7) Nuova sede per il Museo dello Sbarco.
8.) Possibilità, almeno per la primavera e l’estate, di visite guidate (a volte anche in bicicletta) nella Villa Imperiale, nelle Ville del Settecento etc., con la creazione di nuovi posti di lavoro.
9) Impegno immediato per trovare uno spazio espositivo che contenga il materiale di Ajmone Cat e campagna adeguata per il ritorno “definitivo” della Fanciulla d’Anzio all’interno del Museo Archeologico.
10) Pubblicizzare il tutto attraverso i canali consueti e con l’istituzione di un “numero verde” (o similare) a cui rivolgersi per qualsiasi tipo di informazione turistica.
Tutto naturalmente con un’ampia collaborazione tra l’Amministrazione, le associazioni culturali, i commercianti e gli albergatori della città.
Che ne pensate?


1 comment Marzo 9, 2008

47: morto che parla!

47 consensi: questa è la misura del vostro coraggio e della vostra voglia di cambiare!
Ancora una volta, come sempre, le “truppe cammellate” hanno vinto. Come cantava Mina, le vostre sono soltanto: “Parole, parole, parole…”.
Comunque…Grazie!


Add comment Febbraio 18, 2008

Ora tocca a voi! Coraggio!

Ebbene, ci siamo! Domenica 17 Febbraio, dalle 8 alle 20, si vota per le Primarie a Sindaco di Anzio dell’Unione. In questi circa 20 giorni di “quattro chiacchiere” con la gente mi sono ulteriormente convinto di una cosa: ci vuole coraggio! Ma il mio l’ho messo a vostra disposizione, ora tocca a voi!
Se pensate: “tanto sono tutti uguali”, allora NON votatemi.
Se credete che non si possa cambiare qualcosa, allora NON votatemi.
Se ritenete che chi è in politica da tanti anni possa improvvisamente trasformare la nostra città, allora NON votatemi.
Se credete ancora alle parole e non hai fatti, allora NON votatemi.
Se il vostro consenso si aspetta qualcosa di materiale in cambio, allora NON votatemi.
Se vivete ancora nella logica della spartizione, allora NON votatemi.
Se invece avete ancora speranza, allora VOTATEMI.
Se la vostra testa è capace di ragionare da sola, allora VOTATEMI.
Se siete stanchi di lamentarvi, ma volete mettervi in gioco in prima persona, allora VOTATEMI.
Se credete che il vecchio modo di fare politica sia sempre più lontano dai veri problemi della gente, allora VOTATEMI.
Se pensate che non sono uguale agli altri, allora VOTATEMI.
Io posso solo promettervi che, se mi darete forza, la userò, anche alle prossime amministrative, per lavorare in nome del cambiamento e della partecipazione della società civile al cambiamento. Se riterrete opportuno non darmi fiducia…allora farò altre scelte!
CORAGGIO! ORA TOCCA A VOI!


Febbraio 13, 2008

Franco Battiato - Povera Patria…

… per cambiare… con coraggio!


Febbraio 8, 2008

La Paura del Coraggio

Martedì 12 febbraio 2008 alle 17,30 presso l’Hotel dei Cesari ci sarà l’unico incontro pubblico con la partecipazione dei cinque candidati a Sindaco di Anzio per le Primarie dell’Unione. Pensate: soltanto il sottoscritto ha richiesto due incontri (uno ad Anzio e uno a Lavinio). Gli altri evidentemente hanno troppo da fare (sic!) per dedicare un po’ del loro prezioso tempo al confronto; oppure non credono sia importante o non sono abituati o hanno paura? Già! Infatti la Commissione ha deciso che avremo 3 minuti ciascuno per esporre il nostro programma e ulteriori 2 minuti per rispondere ad ogni domanda (saranno quattro) che ci sarà posta da un, non ancora identificato, moderatore (che non dovrà essere troppo di sinistra né troppo di centro né troppo di destra….sono proprio curioso di sapere chi sceglieranno!). E forse sapremo prima anche le eventuali domande? E se qualcuno del pubblico dovesse chiedere qualcosa, setacceranno i contenuti della domanda per capire se potrà essere ammessa oppure no? Incredibile!?! No!!!!! Reale!
E allora: quando smetteremo di aver paura di cambiare?! Quando avremo il coraggio di non ascoltare più le chiacchiere di certi personaggi (perché l’esperienza ci ha fatto capire che di “chiacchiere” si tratta) e cominceremo, NOI, a parlare e ad agire concretamente?! Quando saremo in grado di assumerci “individualmente” le nostre responsabilità e, sopite le lamentele, quando proveremo, NOI, a non nasconderci più dietro qualcuno o qualcosa?!
E’ difficile? Forse…ma non impossibile! Facciamoglielo vedere che non abbiamo paura di avere coraggio! Del resto, forse, ci è rimasto solo questo per poter cambiare qualcosa.
Crediamoci!

P.S. Se conoscete qualcuno che vuole sapere quali sono le mie priorità programmatiche, diffondete questo blog o ditegli che mi trova, in orario di negozio, presso la Libreria La Teca, Via di Valle Schioia 86/C, a Lavinio Stazione. E se martedì 12 vorrete venire ad ascoltarmi e a parlarmi… vi aspetto fiducioso! Coraggio!!!!


Febbraio 7, 2008

Il Coraggio di andare da soli

Gli altri hanno dovuto per forza “inquadrarmi”! Prima ero una scheggia impazzita di… poi l’uomo di… E’ incredibile come nella nostra “povera” Italia e nel nostro “poverissimo paese” ci sia bisogno di “inquadrare” le persone. La maggioranza non crede sia possibile uscire allo scoperto “da soli”: forse perché si è abituati a contarsi, a vedere chi, prima, potrà appoggiarti, a non mettere la propria faccia senza, prima, essere sicuri, o quasi, di non perderla…
Insomma non si riesce a capire che “uno”, ad un certo punto della sua vita, possa sentirsi stanco di essere preso in giro; che “uno”, impegnato da anni nel campo della cultura, non ne possa più dell’ipocrisia e dell’arroganza; che “uno” abbia il coraggio di uscire dagli schemi gettandosi nella mischia, senza padrini né madrine, senza partiti alle spalle, senza tessere (più o meno convinte), senza “do ut des”. Tutto questo sembra “strano”.
Io invece credo sia “strano” chi prima non voleva appoggiare qualcuno ed ora lo sostiene perché sulla carta è il più forte (evidentemente c’è chi vuole partecipare solo se è sicuro di vincere); credo sia “strano” che un politico in Sicilia condannato in primo grado a 5 anni, non si dimetta (mentre a chi ruba una mela…); credo sia “strano” che la maggior parte degli italiani incoraggino, votando, la frammentazione politica e poi si lamentino di essa; credo sia “strano” che vogliano mandarci a votare le prossime politiche senza una seria riforma elettorale (e sappiate che anche il referendum ci impedisce di scegliere i candidati); credo sia “strano” che qualcuno dica ai miei sostenitori: “Chi te lo fa fare…tanto perde!”.
Ecco tutto questo e tanto altro trovo “strano”.
Dunque credo che oggi sia arrivato il momento di mandare a casa questa gente e di scegliere senza condizionamenti: è quello che mi aspetto da voi! Abbiate il coraggio di andare “da soli”, ma con il vostro cervello, le vostre convinzioni, le vostre speranze di cambiamento. Sarà comunque una vittoria! E poi come si dice: “Meglio soli……”
A presto!


Gennaio 25, 2008


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